LA VOCE: UNO STRUMENTO IRRINUNCIABILE DI COMUNICAZIONE

A cura della Dott.ssa Anna Maria Sambuci

 

Dire esaustivamente che cos'è la voce è molto difficile e per questo prenderò in prestito alcune considerazioni del prof. Oskar Schindler, esperto Foniatra dell'Università di Torino che dice:

“la voce è il supporto necessario perché la parola possa proiettarsi a distanze convenienti per la comunicazione”; “la voce ( con la mimica e la gestualità corporea ) è il mezzo di espressione dei sentimenti”; “la voce è espressione della cultura e dell'intelligenza musicale”; ecc...

Le sue caratteristiche dipendono da vari elementi come l'aspetto organico e funzionale della laringe, il patrimonio genetico individuale, la cultura, l'educazione, le esperienze e ...ahimè anche dai “guasti” eventualmente insorti.

Ci sono molte persone che fanno della voce un vero e proprio strumento di lavoro: dagli avvocati agli insegnanti, dagli attori ai cantanti, dai cronisti ai venditori ambulanti, ai presentatori, ecc...

L'uso della voce, dalla maggior parte delle persone, è vissuto come un fatto naturale e spontaneo ma, come tutte le altre funzioni, va considerato che ci sono aspetti fisiologici con margini di educabilità, caratteristiche individuali che derivano fortemente da condizionamenti culturali e sociali ed esiste la possibilità di modificazioni, tramite allenamenti particolari, riabilitazione di tratti patologici lievi o anche post traumatici o post chirurgici.

E' una forte convinzione, per esempio, che un corretto uso della voce da parte degli adulti possa indurre comportamenti maggiormente fisiologici nei bambini, aiutandoli ad evitare abusi.

Purtroppo ci sono molti bambini che fin dalla scuola materna presentano un'alterazione nell'accordo pneumo-fonico, cioè nell'utilizzo dell'aria necessaria alla fonazione, e questo provoca un comportamento vocale faticoso e, a lungo andare, anche dannoso per le corde vocali.

Il logopedista si occupa professionalmente delle alterazioni della voce – Disfonie – e da qualche anno, nelle realtà più attente, anche della prevenzione dei disturbi della voce promuovendo informazione ed educazione alla salute e punta il suo intervento su:

Ø      l'educazione della voce;

Ø      l'igiene vocale.

La terapia logopedica deve essere sempre adattata all'individuo poiché sebbene i principi terapeutici fondamentali per un dato disturbo non cambino, differenza di età, sesso, cultura, occupazione e salute in generale, richiedono che le tecniche vengano modificate tenendo presenti queste variabili.

Da tenere presente anche il fatto che il disturbo della voce non è sempre e necessariamente riconducibile ad una patologia ma può anche riferirsi a caratteristiche personali non adeguate all'uso che il soggetto deve fare della voce stessa. Un professionista che impiega la sua voce come strumento di lavoro ( avvocato, cantante, etc..) potrebbe fare la scelta di una educazione vocale per migliorare, modificare o semplicemente ottimizzare il suo comportamento fonatorio.

Un trattamento logopedico mirato alle esigenze personali del soggetto può essere determinante per la prevenzione o la risoluzione di un eventuale problema.

 

ARTICOLI