La sessualità con gli occhi dell'adolescente

A cura della Dott.ssa Nada Loffredi, Psicoterapeuta, Esperta in Sessuologia

 

Fino ad oggi genitori e insegnanti si sono preoccupati prevalentemente degli aspetti della sessualità “negativa” come il rischio delle malattie infettive o di gravidanze indesiderate, lasciando da parte, purtroppo, tutti quegli aspetti emotivi che caratterizzano la relazione intima. Nella relazione fra adolescenti esistono diversi gradi di coinvolgimento e fino a quando la qualità dell’interesse è molto superficiale, i ragazzi e le ragazze non si preoccupano degli esiti della comunicazione. Quando, però, si trovano di fronte alla complessità delle loro emozioni, il contesto interattivo cambia completamente. E’ proprio questo cambio di livello  a determinare il contatto fisico all’interno della relazione.

L’intimità fisica è uno spazio molto importante per i soggetti coinvolti nell’interazione, il solo contesto che, attraverso l’espressione dei propri sentimenti, consente di arrivare a una conoscenza più profonda dell’altro.

Gli adolescenti sono chiamati, dunque, a risolvere un compito estremamente complesso e i genitori a seguirne lo svolgimento: da un lato, infatti, i ragazzi sono chiamati ad accettare le nuove sensazioni genitali e a saper godere dell’esperienza sessuale, dall’altra devono imparare a controllare i propri impulsi, a integrarli in una relazione affettiva rispettosa delle esigenze del partner, a valutare le conseguenze del proprio comportamento sia sul piano relazionale che riproduttivo.

Uno degli argomenti più scottanti, a questo proposito, è quello relativo alla prima volta. L’età di inizio dell’attività sessuale è molto diversa in relazione al genere, al tipo di scuola frequentata, ai modelli del gruppo dei pari e, comunque, presenta una forte variabilità individuale. Fare riferimento a un’astratta età media di iniziazione alla sessualità appare quindi di scarsa utilità. Diciamo, però, che un’attività sessuale precoce comporta rischi legati soprattutto all’insufficiente sviluppo delle competenze sociali ed emotive  necessarie per viver positivamente e in modo paritario la relazione sessuale.

Le capacità necessarie per impegnarsi in una attività sessuale non rischiosa a livello psicologico sono numerose ed hanno notevoli ricadute sul piano fisico. Esse consistono principalmente nel sapere:

-         entrare in relazione in modo non dipendente né violento;

-         riconoscere tentativi di manipolazione e opporvisi;

-         usare strategie di negoziazione interpersonale anche in contesti di forte emotività;

-         comprendere e valutare le conseguenze del proprio comportamento.

In assenza di tali competenze, la qualità della relazione affettiva ed emotiva con il partner può essere scadente, l’attività sessuale può avvenire in condizioni di disparità, come conseguenza di pressioni o manipolazioni,  può discendere più dal timore di un rifiuto che non da una scelta autonoma, può non contribuire allo sviluppo dell’identità sessuale e non costituire un momento di crescita dell’autonomia e di promozione del benessere dell’adolescente.

L’attività sessuale iniziata prima che l’adolescente abbia sviluppato le capacità cognitive e relazionali necessarie per stabilire una relazione paritaria e coinvolgente con il partner, avrebbe maggiori possibilità di proseguire allo stesso modo anche nell’età adulta.”

 

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