Ceral - IL DISTURBO D'ANSIA DA SEPARAZIONE

CERAL - IL DISTURBO D'ANSIA DA SEPARAZIONE

IL DISTURBO D'ANSIA DA SEPARAZIONE

 
Siamo ormai a 2 mesi dall’inizio dell’anno scolastico e ci sono bambini che più di altri soffrono l’esperienza del distacco dalle figure di riferimento genitoriale.

Tale sofferenza del bambino viene erroneamente sottovalutata, fin quando la sensibilità alla separazione non solo si prolunga, ma diventa anche eccessiva, con intensa componente ansiosa e interferenze con le attività della vita quotidiana e con i normali compiti evolutivi del bambino.

In riferimento alla Teoria di Bowlby, gli esseri umani, assieme ad altri mammiferi e diverse specie di uccelli, hanno una tendenza innata a cercare la vicinanza e il contatto di uno o più individui.

Questo sistema comportamentale è stato selezionato nel corso dell’evoluzione della specie perchè ha offerto ai più piccoli una preziosa difesa dai predatori ed è diventato un componente di base della natura umana.

I disturbi di ansia nel bambino e nell’adolescente rappresentano una percentuale significativa di tutti i disturbi psichiatrici diagnosticati nella popolazione generale.

La sottovalutazione dei disturbi di ansia in età evolutiva appare potenzialmente dannosa esaminando le conclusioni di alcuni autori che hanno riportato una associazione significativa tra il disturbo d’ansia da separazione ad esordio precoce e lo sviluppo in età adulta del disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia e con il disturbo d’ansia generalizzato.

Il disturbo d’ansia da separazione ha come caratteristica essenziale la preoccupazione eccessiva riguardo alla separazione da casa o dalle figure di attaccamento, con ansia anticipatoria e condotte di evitamento.
L’1, 2 % dei bambini in età scolare presenta tale sintomatologia.
 
QUADRO CLINICO

L’età media di insorgenza del disturbo è 7/8 anni.
nonostante questo dato, va sottolineato che le sue origini generalmente si evidenziano nella primissima infanzia.

Tale dato viene riferito al momento della consultazione quando il disturbo è già strutturato, tanto da compromettere il funzionamento scolastico e sociale del bambino.

Da un punto di vista clinico il bambino con un intensa angoscia da separazione può presentare una sottomissione passiva nei confronti dell’ambiente o comportamenti provocatori.

Nei bambini più piccoli l’ansia si traduce in un intenso ricorso alla mamma.
Questi bambini sono intolleranti a separazioni che un bambino di oltre 3/4 anni può normalmente accettare senza eccessive resistenze.

L’inquietudine si manifesta non appena la madre si allontana;
la sua presenza è oggetto di verifiche costanti, il bambino le vuole stare vicino, tende a non giocare da solo o con altri bambini, l’addormentamento esige la stretta vicinanza della madre;

il sonno può essere interrotto da risvegli ansiosi, richiami ripetuti, da intrusioni continue nel letto dei genitori.

A 5/8 anni i sintomi sono prevalentemente comportamentali, somatici; compaiono paure irrealistiche circa il fatto di perdersi o circa i pericoli che subiranno alla separazione, timore circa possibili incidenti o malattie a carico dei genitori, rifiuto scolastico, difficoltà di concentrazione nei compiti e a scuola; frequenti somatizzazioni: dolori addominali, diarrea, vomito, cefaleee, ecc.
 
DIAGNOSI

Si effettua attraverso una anamnesi accurata con il bambino e i genitori, che ha il massimo valore diagnostico per valutare se le ansie da separazione sono selettive, in specifici contesti, oppure pervasive, se è presente ansia anticipatoria o se sono presenti manovre di evitamento, fra cui anche sintomi somatici.

E’ necessario valutare la presenza di eventi di vita negativi o stressanti in tutti gli ambienti ed eventuali valutazioni testologiche.