CERAL - LESSICO PSICOLOGICO
LESSICO PSICOLOGICO
Quando i bambini cominciano a parlare di percezioni desideri ed emozioni Non appena i bambini cominciano a parlare, imparano a chiamare le persone per nome (mamma, papà, nonna) e ad usare i pronomi di prima e seconda persona (io, me, mia, tu, tua); Questo ci fa capire che il bambino differenzia se stesso dagli altri e li riconosce come persone dotate di caratteristiche specifiche.
Intorno ai 20 mesi del bambino, nel suo vocabolario possiamo rintracciare chiari riferimenti, a stati psicologici, come emozioni ("essere felice", "essere triste"), desideri ("desiderare", "volere") percezioni ("avere fame", "essere stanco" "guardare").
Tutte le conoscenze riguardo questi stati psicologici, vengono definite come "teoria della mente" del bambino. Molti studiosi si sono interessati all'insorgenza di questa teoria della mente nei bambini, ed hanno individuato l'importanza di alcune abilità necessarie al suo sviluppo. I bambini di 2 anni sono in grado di attribuire un desiderio ad un'altra persona ("mamma vuole una mela").
Durante la prima metà del secondo anno di vita i bambini cercano di condividere l'attenzione e l'interesse con l'altro (indicano un oggetto all'adulto, alternando il proprio sguardo tra oggetto e volto dell'adulto, finché quest'ultimo non guarda nella stessa direzione).
Verso la fine del secondo anno di età compare nei bambini il gioco di finzione (il bambino può prendere in mano una banana e far finta di parlare al telefono) il quale, apre la strada all'immaginazione, e a quella capacità di pensare non più solo a cose e persone presenti, ma anche a quelle assenti; non più solo ad eventi presenti, ma anche a quelli passati, futuri, o possibili. Il raggiungimento di queste abilità, rappresentano per il bambino tappe importanti per il suo sviluppo cognitivo in generale.
Nello studio della capacità di usare termini che si riferiscono a stati psicologici, non bisogna dimenticare l'importanza delle relazioni interpersonali e sociali del bambino, il quale riceve informazioni provenienti dall'esterno, e che, attraverso questa interazione, sviluppa abilità sociali e cognitive. È importante sottolineare il contesto nel quale avviene lo sviluppo del lessico psicologico, e cioè l'ambiente familiare.
Famiglie che hanno l'abitudine di parlare spesso di idee, di sentimenti, ed emozioni, aiuteranno sicuramente il bambino a usare il linguaggio come strumento fondamentale per esprimere il proprio mondo interno, lo aiuteranno cioè a dar voce ai propri desideri, alle emozioni, ai pensieri e alle fantasie; inoltre un bambino in grado di parlare di ciò che le persone sentono, desiderano, pensano, sarà anche un bambino in grado di spiegarsi meglio il comportamento delle persone stesse.