Balbuzie - Centro Ceral

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BALBUZIE INFANTILE: INDICAZIONI OPERATIVE PER AGEVOLARE LA FLUENZA VERBALE

MIGLIORARE LE ABILITA’ COMUNICATIVE E ADOTTARLE CON IL BAMBINO CHE PRESENTA INIZIALI E LIEVI DISFLUENZE.
  • per lo sviluppo  del sentimento positivo dell’agire genitoriale
  • per condurre  il bambino nel gioco quotidiano delle parole

  • Disponibilità all’ascolto: attenzione a “cosa dice” anziché a “come lo dice”.
  • Al  bambino serve avere accanto  un      modello positivo da imitare anziché un adulto che lo corregga. Utilizzate, quindi, un linguaggio semplice, fluido, rallentato, offrendo così un  esempio verbale e articolatorio chiaro e preciso.
  • Giocate con la voce. Riproducete suoni e rumori ambientali durante il gioco ad esempio come fa la macchina “bbbrrrruuum”, il telefono “driinnnn”, i versi degli animali, i rumori della pentola che bolle o della caffettiera “bblllllooooobbbbl”, il vento che soffia piano e forte “fffffffffffffvvvvvvvvv”, il bambolotto che piange “uuuheeuuuheee”, le voci dei personaggi dei cartoni e delle favole con tono “buono e cattivo” la strega e Biancaneve, l’acqua che esce dal rubinetto e il phon mentre si gioca a “parrucchiere” o a “mamma e figlia”, il rumore degli attrezzi del banco da lavoro “buuuumm” il martello e “trrrrrrrrr” il trapano.
  • Enfatizzare la prosodia
  • Consigliare la stessa modalità a chi si occupa del bambino
  • E’ fondamentale che il bambino non si abitui al suono del suo linguaggio  fissandolo acusticamente
  • Non interrompere, anticipare le frasi o concluderle.
  • Rispettare i turni di conversazione senza sovrapposizioni.
  • Attendere che il bambino concluda le frasi e i discorsi mantenendo  l’attenzione e comunicando la vostra disponibilità sull’avvio
  • Utilizzare pause nel discorso aumentando la sospensione dopo una richiesta in attesa di una risposta. In questo modo si riduce la pressione temporale e il mantenimento della conversazione. Il bambini percepirà un clima disteso e tranquillo. Il bambino avrà più tempo per concentrarsi sulla coordinazione pneumofonica e dell’articolazione delle parole. Avrà il tempo necessario per realizzare e dare forma  alle rappresentazioni mentali  interne dell’enunciato.
  • Durante il gioco, azioni routinarie, situazioni accompagnate con il linguaggio ciò che accade. Si sviluppa un linguaggio parallelo all’agire che favorisce rinforza la produzione verbale.
  • Evitate di  porre troppe domande. Stressano il bambino.
  • Durante i momenti, le giornate e i periodi di maggiore difficoltà nella fluenza verbale, offrire al bambino  numerose occasioni di espressione attraverso giochi o attività  gratificanti.
  • Predisporre  attività non verbali che valorizzino forme comunicative alternative al linguaggio ( costruzioni, disegno, puzzle, impastare la pizza, pongo,ecc.) per diminuire la tensione verbale.
  • Sviluppare forme di comunicazione affettive verbali e non.
  • Evitare di spingere il bambino ad “esibizioni verbali” quali ad esempio raccontare      eventi ad amici e parenti o recitare la poesia a Natale. Se invece il bambino si propone cercate di incoraggiarlo.
  • Evitare reazioni emotive durante i momenti di disfluenza, come ad esempio un      particolare atteggiamento mimico del volto, volgere lo sguardo altrove, ecc.
  • Preparare il bambino ad affrontare situazioni nuove con simulazione  dell’evento per ridurre il naturale  stato di ansia e di eccitazione.
  • Non invitatelo alla “calma”, a “parlare lentamente”, ad “aprire la bocca”, a “rallentare”, a “pensare quello che deve dire”. In questo modo si evita di comunicare i forti livelli di ansia che appartengono all’adulto e non al bambino. Il bambino potrebbe equivocare la natura dello stimolo interpretandolo come un rimprovero per la sua incapacità di parlare come      gli altri, compromettendo, così, la sua spontaneità e naturalezza nel parlare.
  • Nel  caso in cui  il bambino comunichi esplicitamente di percepire  le sue difficoltà verbali, ricordategli che ogni persona le ha se stanca o agitata.
  • Sottolineare  i suoi punti di forza, le sue qualità. E’ importante partire dai punti di forza e non dai punti di debolezza.
  • Le ripetizioni o i prolungamenti senza tensione articolatoria o blocchi nella produzione verbale sono le caratteristiche meno preoccupanti della balbuzie
  • Favorire il gioco simbolico “far finta di…”.
  • Favorire il contatto con i pari in situazioni ludiche
  • Ricavate del “tempo privilegiato” con il bambino durante il quale sia lui a decidere cosa fare, con cosa giocare, di che parlare. In questo modo il     bambino impara a dirigere il comportamento altrui.
  • Giocatecon giochi e strumenti musicali come ad esempio la tromba o le bolle di sapone attraverso i quali il bambino possa percepire il flusso respiratorio proprio e altrui.
  • Favorite il canto di canzoncine orecchiabili con modalità corale.
  • Leggete le favole al vostro bambino con le vostre parole e non con quelle del libro. Enfatizzate la prosodia, usate frasi semplici e brevi, cambiate il tipo di voce in base all’emozione che suscita il personaggio (indifeso, arrogante, cattivo, furbo…).
  • Commentate  gli stati d’animo e le emozioni dei personaggi dei cartoni e delle favole (ha paura, è felice, è triste, si sente solo….).
  • Mettete uno specchio nella cameretta del bambino.
  • Attrezzate una cesta per i travestimenti (mantello, corona, pistola, scarpe con tacco, veste con lustrini,…)
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