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BINGE EATING

Il Binge Eating è un disturbo caratterizzato da ricorrenti abbuffate. Si tratta di un episodio di "abbuffata" se presenta determinate caratteristiche:
  • mangiare in uno specifico arco temporale (ad esempio due ore) quantità di cibo maggiori di quelle che potrebbero mangiare la maggior parte delle persone nello stesso spazio di tempo;
  • sensazione di perdere il controllo nel corso di episodi di abbuffate: non farcela a interrompere di mangiare o a controllare quanto o cosa si mangia.

IL COMPORTAMENTO ALIMENTARE DELLA PERSONA CON BINGE EATING PRESENTA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:
  • mangia molto più rapidamente del normale;
  • mangia fino a sentirsi sgradevolmente piena;
  • mangia grandi quantità di cibo anche se non è affamata;
  • mangia da sola a causa dell'imbarazzo per quanto sta mangiando;
  • si sente in colpa per l'abbuffata.

Il Binge Eating può essere causato da una condizione di disregolazione emotiva e di un limitato controllo degli impulsi.  
L’ episodio di abbuffata non si presenta  necessariamente in un singolo contesto: la persona potrebbe cominciare l’abbuffata al ristorante e proseguire a casa; non si considera abbuffata mangiare in continuazione piccole quantità di cibo nel corso della giornata. Il tipo di alimenti scelto dalla persona per l’abbuffata è variabile anche se, generalmente, vengono scelti cibi poco sani o ipercalorici. Ciò che accomuna le abbuffate è la quantità di cibo assunto in un determinato tempo. Per poter porre diagnosi di  Binge Eating  le abbuffate devono essere presenti almeno una volta alla settimana per almeno 3 mesi senza condotte compensatorie inappropriate per evitare l’aumento di peso come avviene, per esempio, nella Bulimia Nervosa.
 
Il disturbo di Binge Eating può essere presente sia in soggetti normopeso che in sovrappeso oppure obesi.

Secondo il DSM-5, il Binge Eating  si presenta lungo un continuum di gravità basato sulla frequenza di episodi di condotte compensatorie settimanali:
  • Lieve: 1-3 episodi;
  • Moderata: 4-7 episodi;
  • Grave: 8-13 episodi;
  • Estrema: 14 o più episodi.
 
FATTORI SCATENANTI PIÙ COMUNI
  • sperimentare una emozione negativa;
  • condizioni relazionali stressanti;
  • sentimenti negativi relativi al proprio peso e alla propria forma fisica;
  • noia;
  • dieta restrittiva;
 
Nel breve periodo le abbuffate possono ridurre i fattori che hanno motivato l'episodio ma nel tempo si presenteranno sentimenti di autosvalutazione, di bassa autostima e umore disforico. A causa dei sentimenti di vergogna provati, spesso chi soffre di  Binge Eating  rinuncia a situazioni sociali mediate dal cibo, in cui si sta a tavola insieme, oppure possono diventare ansiose e irritabili, rendendo in tal modo le relazioni molto difficili.

TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE
Un buon piano terapeutico prevede un assessment multidisciplinare che comprenda sia aspetti psicologici che medici:
presenza di complicazioni mediche  e fattori clinici di rischio;
fattori predisponenti e precipitanti del disturbo: familiarità con disturbi alimentari, storia di obesità, stile di attaccamento, problematiche relazionali;
comorbidità psichiatriche: ansia, depressione, disturbo ossessivo compulsivo, disturbi di personalità, rischio suicidio;
psicoeducazione e sostegno alla famiglia in tutte le fasi del trattamento;
psicoterapia individuale.
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