Disfonie funzionali e terapia foniatrica: prevenzione e trattamento - Centro Ceral

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DISFONIE FUNZIONALI E TERAPIA FONIATRICA: PREVENZIONE E TRATTAMENTO

La voce è il mezzo espressivo più importante per la vita di relazione, i rapporti sociali, familiari, aggregativi e lavorativi dell’essere umano, così quando “va via” o, meglio subisce un abbassamento, crea particolare disagio. La voce può essere utilizzata con differenti modalità e atteggiamenti: alcune di queste modalità errate possono affaticare molto le corde vocali, con il rischio di degenerare in vere e proprie patologie (ad es. Noduli o Polipi, con associato o meno Deficit adduttorio delle corde stesse).

Quindi se si utilizza molto la voce, per lavoro o attitudine personale, è bene conoscere le modalità che salvaguardano il benessere dell’apparato fonatorio, per mantenerlo in salute e prevenire condizioni disfunzionali alla vita di relazione.

Nella produzione della voce viene coinvolto un complesso sistema di organi definito Vocal Tract: in particolare la voce è il prodotto acustico dell’aria che passa attraverso le corde vocali, due piccoli muscoli contenuti all’interno della laringe e il movimento del diaframma, importante muscolo respiratorio.
Essendo, quindi, una prestazione muscolare la voce subisce gli effetti dell’affaticamento, con manifestazione, a volte , di possibili danni.

Data la causa funzionale di queste patologie, il trattamento consiste , non solo, nelle opportune prescrizioni farmacologiche, ma anche nella rieducazione logopedica che punta al ripristino delle corrette modalità fonatorie.

Le condizioni di abuso e/o cattivo uso della voce si possono prevenire anche mediante l’applicazione di opportune norme di igiene vocale, ossia l’insieme delle abitudini, delle modalità respiratorie e degli adattamenti ambientali che favoriscono la fisiologica prestazione vocale.

La terapia foniatrica , per la risoluzione e la prevenzione delle patologie nodulari, consta di 3 fasi sostanziali:

  1. Impostazione della respirazione
  2. Acquisizione delle norme di igiene vocale
  3. Impostazione della voce.

1. Il tipo di respirazione erroneamente più diffusa è quella costale-alta, in cui spalle e torace compiono movimenti forzati e innaturali, oltre che poco funzionali alla respirazione stessa.
Dopo aver rilevato il Tempo Massimo di Fonazione ed il tipo di respirazione del paziente, si procede ad impostare la respirazione costo-diaframmatica, in cui sono sopratutto le strutture addominali ad essere chiamate in causa.


2. Sono molte le norme di tipo comportamentale ed ambientale che favoriscono il benessere della voce e riducono il rischi di insorgenza delle patologie a carico delle corde vocali. Esse vengono trasmesse al paziente che dovrà tenerne conto anche, e soprattutto, al di fuori del setting terapeutico.

3. Attraverso esercizi detti di nasalizzazione e strategie specifiche, l’intervento mirerà al ripristino o all’acquisizione dei corretti parametri vocali (tono, timbro, intensità e velocità dell’eloquio), spesso alterati nella produzione vocale. Questa fase è la più impegnativa ma, anche, la più produttiva nella risoluzione del problema.


Al termine del ciclo riabilitativo, strutturato solitamente in 10/12 sedute, il paziente viene inviato a controllo foniatrico, al fine di verificare la condizione patologica per la quale è stato inviato o, semplicemente, per valutarne  la qualità della voce.

Se mantenuti nel tempo, grazie a comportamenti vocali adeguati, i risultati ottenuti con questa terapia sono in grado di garantire una buona qualità della voce e, di conseguenza, di consentirne l’uso professionale, senza dover ricorrere a soluzioni farmacologiche o chirurgiche.

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