Disforia premestruale - Centro Ceral

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DISTURBO DISFORICO PREMESTRUALE
Il disturbo disforico premestruale va considerato come un disturbo depressivo, che si distingue dal disturbo depressivo maggiore per i  sintomi psicologici ed emotivi periodici in concomitanza con l’abbassamento dei livelli di estrogeni tipico della fase post - ovulatoria del ciclo mestruale. Ne soffre, circa, l'1,5-2% delle donne in età fertile mestruate.
SINTOMI E DIAGNOSI
In base ai criteri diagnostici del DSM 5, manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, (Raffaello Cortina Editore, Milano 2014), per poter porre diagnosi di disturbo disforico premestruale devono essere presenti almeno 5 dei sintomi distintivi del disturbo, nella settimana che precede l'inizio del flusso mestruale, che si attenuano dopo l'arrivo delle mestruazioni, per scomparire nella settimana successiva al flusso.
Devono essere presenti uno o più sintomi tra:
  • Marcate oscillazioni del tono dell'umore (notevole tristezza improvvisa, pianto ingiustificato, sbalzi d'umore, suscettibilità al rifiuto ecc.)
  • Marcata irritabilità o rabbia o aumento dei conflitti interpersonali
  • Umore estremamente depresso, sentimenti di disperazione e forte tendenza all'autocritica
  • Ansia e/o tensione notevoli, "nervi a fior di pelle".
In aggiunta, devono essere contemporaneamente presenti uno o più sintomi (fino a un totale di almeno 5) tra:
  • Diminuzione dell'interesse nelle attività abituali (lavoro, studio, sport, hobby, amici, famiglia ecc.).
  • Difficoltà di concentrazione
  • Letargia, facile affaticabilità, mancanza di energia
  • Modificazione dell'appetito, tendenza a mangiare più del solito e/o forte desiderio di specifici cibi (in particolare, dolci, grassi o particolarmente gratificati)
  • Aumento o diminuzione del bisogno di dormire.
  • Senso di sopraffazione e di perdita di controllo sulla propria vita
  • Sintomi fisici come indolenzimento e tensione al seno, dolore articolare e muscolare, sensazione di gonfiore, aumento di peso.
INSORGENZA
Il disturbo disforico premestruale può manifestarsi in un qualsiasi fase della vita fertile femminile e, in alcuni casi, può peggiorare negli anni precedenti la fase della menopausa, per poi scomparire nel periodo successivo ad essa.
FATTORI DI RISCHIO
Sono stati riconosciuti alcuni fattori di rischio che potrebbero incidere nello sviluppo di un disturbo disforico premestruale, quali:
eventi di vita stressanti;
traumi relazionali/interpersonali;
familiarità (stimata nel 50% circa dei casi)
sospensione di un anticoncezionale ormonale
cambiamenti di stagione
fattori socioculturali relativi alla sessualità.
INDICAZIONI PER PREVENIRE e ridurre i sintomi  deL DISTURBO DISFORICO PREMESTRUALE
·         ritmi di vita regolari
·         evitare di affaticarsi
·         dormire bene e a sufficienza
·         alimentazione varia ed equilibrata
·         evitare fumo e alcolici
·         attività fisica
·         evitare o ridurre lo stress.
·         dedicarsi ad attività piacevoli.

Fonte: DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Raffaello Cortina Editore, Milano 2014
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