Disgrafia - Centro Ceral

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AREA CLINICA > Logopedia > DSA : Disturbi specifici dell'apprendimento
LA DISGRAFIA
La disgrafia è un DISTURBO SPECIFICO DELL'APPRENDIMENTO che si manifesta come difficoltà a riprodurre sia i segni alfabetici che  numerici, riguarda i esclusivamente il grafismo e non le regole ortografiche e sintattiche, sebbene influisca negativamente anche su tali acquisizioni a causa della frequente impossibilità di rilettura e di autocorrezione.

MANIFESTAZIONI DELLA DISGRAFIA
La disgrafia si manifesta con le seguenti difficoltà relative alla riproduzione dei grafemi, che possono essere presenti anche solo in parte:
orientamento nello spazio grafico

· Il bambino non possiede adeguati riferimenti per orientarsi, non rispetta i margini del foglio, lascia spazi irregolari tra i grafemi e tra le parole, non segue la linea della scrittura.

direzione del gesto grafico
 
· Sono frequenti le inversioni nella direzionalità del gesto che si evidenziano sia nell'esecuzione dei singoli grafemi sia nella scrittura autonoma, che a volte procede da destra verso sinistra.

produzioni e riproduzioni grafiche
 
· Il bambino disgrafico presenta difficoltà notevoli anche nella riproduzione grafica di figure geometriche;
 
· il livello di sviluppo del disegno è spesso inadeguato all'età;
 
·  dimensioni dei grafemi (micro o macroscrittura).
 
LE DIFFICOLTA’ NELLA PIANIFICAZIONE MOTORIA: DISPRASSIA E DISGRAFIA INDICAZIONI PER IL TRATTAMENTO.

La presa in carico del bambino richiede:
 
· trattamento riabilitativo stesso
 
· collaborazione con la scuola per  modificare la didattica e introdurre facilitazioni scolastiche generali
 
· collaborazione con la famiglia per lo sviluppo delle autonomie nello svolgimento dei compiti.
 
Per garantire l’efficacia del trattamento stesso queste collaborazioni costituiscono una parte determinante del percorso, in quanto, anche se il disturbo viene definito  “specifico” per alcune aree di apprendimento, esso, comunque, incide sulla globalità dello sviluppo del bambino.
 
LE AREE DI SVILUPPO CHE APPAIONO CORRELATE IN MANIERA PIÙ DIRETTA A QUESTA DIFFICOLTÀ SPECIFICA DI APPRENDIMENTO SONO:
 
1)    AREA PRASSICO-GRAFICA
 
2)    AREA VISUO-SPAZIALE
 
AREA PRASSICO-GRAFICA
  • lentezza esecutiva e quindi difficoltà nel completare i compiti nei tempi dati
  • difficoltà nel rileggere i propri scritti, dalle comunicazioni sul diario alle pagine di quaderno da studiare
  • scarso controllo ortografico
  • influenza nella produzione di testi che risultano forzatamente brevi
 
A partire dalla fine della seconda elementare nella scrittura dovrebbe avvenire un processo di automatizzazione e, se questo non avviene, la scrittura si presenta come lenta a livello esecutivo, scarsamente leggibile e spazialmente poco regolare: elementi che influenzano tutte le altre aree d’apprendimento. Infatti, una scrittura non automatizzata comporta un’ attenzione più diretta al controllo esecutivo-motorio per scrivere anziché diretta  ai contenuti, alla strutturazione della frase e al controllo ortografico.
 
Dalla fine della seconda elementare in poi la scrittura in corsivo diventa uno strumento veloce e utile per studiare pagine dettate in classe che, spesso, i bambini con questo disturbo non terminano di scrivere o/e con grandi difficoltà rileggono (comprese semplici comunicazioni sul diario spesso incomprensibili).
 
Inoltre, la lentezza esecutiva comporta la difficoltà nel terminare le consegne nei tempi dati dall’insegnante con la conseguenza che talvolta si trovano a terminare il lavoro scolastico a casa. Questo aspetto determina per il bambino un carico emotivo importante come vissuto collegato all’ immagine di sé all’interno del gruppo classe.

AREA VISUO-SPAZIALE
  • difficoltà nell’organizzazione dello spazio del foglio ( alto-basso collocazione dei numeri delle decine e centinaia)
  • difficoltà nell’automatizzare la procedura sinistra destra nella scrittura
  • difficoltà nell’orientamento spaziale della scrittura (inversione grafemi e numeri, scrittura speculare)
  • difficoltà nel disegno geometrico, nel disegno tecnico
  • difficoltà nel compilare ed utilizzare schemi e tabelle
  • difficoltà nell’utilizzare strategie visive per l’apprendimento e per la risoluzione di problemi
 
Le difficoltà visuo-spaziali vanno maggiormente ad inficiare l’area degli apprendimenti tecnici e matematici per difficoltà nella gestione degli elementi e dello spazio, importanti per imparare le procedure delle operazioni e dei problemi.
 
CONSEGUENZE EMOTIVE, RELAZIONALI E COMPORTAMENTALI DEL DISTURBO
 
La fatica del bambino per imparare si riflette spesso anche sull’area emotiva relazionale e comportamentale. Infatti, nei bambini con queste difficoltà spesso compaiono:
  • inibizione
  • bassa autostima
  • tendenza all’iperattività
  • scarsa concentrazione
  • reazioni oppositive-provocatorie
  • fobia scolare
 
INTERVENTO TERAPEUTICO
 
La disgrafia essendo questa un disturbo specifico dell’apprendimento su una Disprassia, ne consegue che l’impostazione dell’intervento sia sovrapponibile, in una prima fase a quello per la disprassia, e in un seconda fase proceda in modo specifico per migliorare i processi di scrittura.
  • controllo segmentario dell’arto superiore e del tono muscolare
  • rilassamento e decontrazione degli arti superiori
  • tecniche pittografiche
  • scioltezza del movimento
  • tecniche scrittografiche
  • organizzazione dello spazio foglio ( alto-basso collocazione dei numeri, decine e centinaia
  • automatizzare la procedura sinistra destra nella scrittura
  • orientamento spaziale della scrittura (grafemi e numeri, scrittura )

USO DEI SOFTWARE IN TERAPIA
Durante l’intervento terapeutico con il bambino, presso il nostro studio, vengono utilizzati numerosi e aggiornati software. Questi strumenti, concepiti e realizzati in base alle più recenti ricerche scientifiche riguardanti i molteplici disturbi dell’età evolutiva, in ambito cognitivo e metacognitivo, del linguaggio, emotivo-relazionale e dell’apprendimento, hanno la caratteristica di:
  • velocizzare i processi di apprendimento del bambino
  • offrire un’ampia gamma di attività
  • implementare attività selezionate e mirate
  • aumentare l’attenzione
  • monitorare i progressi del bambino con parametri più precisi
  • rendere accattivanti, coinvolgenti e motivanti le attività
  • mantenere l’aspetto ludico della terapia attraverso le espressioni dei vari personaggi animati protagonisti dei giochi didattici
  •  apprendere l’uso del computer
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