DSA : consigli per i docenti - Centro Ceral

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DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:
DISLESSIA, DISGRAFIA, DISORTOGRAFIA, DISCALCULIA, COMPRENSIONE DEL TESTO

Al centro delle ultime normative scolastiche c’è il concetto dell’individuazione del percorso formativo che deve portare verso l’uguaglianza degli esiti, non solo delle opportunità; a sostegno di ciò, il Ministero della Pubblica Istruzione ha divulgato una circolare Prot. n° 40099/A/4 del 05/10/04 in cui si invitavano gli insegnanti all’uso di strumenti compensativi e dispensativi che colmino la discrepanza esistente tra un ragazzo adeguato e un ragazzo con disturbo specifico di apprendimento.

Tra gli strumenti compensativi essenziali vengono indicati:
  • Tabella dei mesi, tabella dell’alfabeto, e dei vari caratteri.
  • Tavola pitagorica.
  • Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche.
  • Calcolatrice
  • Registratore
  • Computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale

Per gli strumenti dispensativi, valutando l’entità e il profilo della difficoltà, in ogni singolo caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti punti:
  • Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline.
  • Dispensa, ove necessario, dalla studio della lingua straniera in forma scritta.
  • Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa.
  • Organizzazioni di interrogazioni programmate.
  • Valutazioni delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma.
 
Ulteriori strumenti possono essere utilizzati durante il percorso scolastico, in base alle fasi di sviluppo dello studente ed ai risultati acquisiti.
 
I bambini con Disturbo Specifico di apprendimento possono avere una valutazione differenziata ai sensi della circolare del 5 Ottobre 2004, Prot. n° 40099/A/4. in particolare una valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma (gli errori ortografici possono essere evidenziati e non valutati); una valutazione in rapporto alle capacità e alle difficoltà del bambino. La valutazione dovrebbe aiutare gli alunni a diventare consapevoli delle proprie capacità e dei propri miglioramenti.
 
 
Cosa fare con un ragazzo con disturbo specifico di apprendimento?
 
·         Incoraggiare il ragazzo e lodarlo.
 
·         Condurre ogni sforzo per costruire la fiducia in sé
 
·         Trovare qualcosa in cui riesce bene
 
·         Assegnare meno compiti: ad. es. fargli usare testi ridotti non per contenuto ma per quantità di pagine
 
·         Valutare il contenuto del lavoro scritto, non l’ortografia
 
·         Valutare le risposte orali
 
·         Fornire più tempo per copiare alla lavagna
 
·         Lasciare lavorare il ragazzo con il testo aperto
 
·         Fargli capire che comprendete le sue difficoltà senza compatirlo
 
·         Fargli usare , dove necessario, gli strumenti compensativi
 
·         Dispensarlo dallo studio delle lingue straniere in forma scritta
 
 
Cosa non fare con un ragazzo con disturbo specifico di comportamento?
 
·         Evitare di farlo leggere ad alta voce (se vuole leggere non impedirglielo)
 
·         Non correggere “tutti” gli errori nei testi scritti
 
·         Non dare liste di parole da imparare a memoria
 
·         Evitare di fargli ricopiare il lavoro svolto
 
·         Non paragonarlo agli altri
 
·         Evitare di definirlo lento, pigro, svogliato o stupido
 
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