Fobie specifiche - Centro Ceral

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FOBIE SPECIFICHE

Ognuno di noi può presentare alcune paure irrazionali; innervosirsi alla vista di un ago, gridare alla vista di un topo, avere giramenti di testa pensando di affacciarsi da una terrazza. La maggior parte delle persone convive con questo tipo di  paure senza ricavarne grandi difficoltà. Per altre, invece, queste paure sono tanto gravi da comportare una terribile ansia e interferire, negativamente,  con la vita di tutti i giorni. Se le paure sono irrazionali e invalidanti vengono definite fobie. La fobia è rappresentata da un’intensa paura per qualcosa che, però, realmente, costituirebbe un minimo pericolo o, addirittura, inesistente.

FOBIE PIÙ COMUNI:
  • luoghi chiusi
  • altezze
  • guidare in autostrada
  • volare
  • insetti
  • serpenti
  • aghi
  • ecc..

Tuttavia, vi è la possibilità di sviluppare qualsiasi forma di fobia. La maggior parte delle fobie ha esordio nell’infanzia, ma possono insorgere anche in età adulta.

APPRENDIMENTO DELLE FOBIE
  • A seguito di un evento traumatico ( incidente d’ auto, morso di un cane)
  • A seguito di una successione di eventi sub- traumatici (più volte spaventati da un cane)
  • Essere a contatto con persone che hanno delle fobie specifiche intense (il bambino apprende dalla madre ad avere paura delle galline).

Chiunque soffra di una fobia, probabilmente è consapevole dell’irrazionalità di tale paura. Tuttavia, risulta impossibile controllare tale sensazione. Solo pensare all’oggetto della paura
può scatenare una certa ansia e, trovandosi, effettivamente,  in prossimità di quell’oggetto o di quella situazione la paura scatta in maniera automatica e insopportabile. L’esperienza vissuta risulta talmente pesante, da condurre, chiunque l’abbia sperimentata, a comportamenti di evitamento. Tali evitamenti comportano una modificazione del proprio stile di vita. Ad esempio, se ai soffre di claustrofobia si potrebbe rinunciare ad un lavoro meglio retribuito per non salire in ascensore per raggiungere la sede dell’ufficio; se la paura riguarda l’altezza, si potrebbe percorrere una strada alternativa, allungando un’ora in più il tragitto, per evitare di guidare sopra un ponte.

FOBIE COMUNI
  • fobia degli animali: sono paure scatenate da animali o insetti. Esempi includono la paura dei serpenti, dei ragni, dei roditori, dei cani.
  • fobia degli eventi naturali: scatenate da elementi che si trovano in natura come l’altezza, i temporali, l’acqua, il buio.
  • fobia situazionale: sono scatenate da specifici eventi come trovarsi in luoghi chiusi (claustrofobia), usare gli ascensori, paura di volare, dentisti.
  • fobia del sangue e dei medici: comprendono paure del sangue, delle ferite, degli esami medici, eccetera.

A volte le persone sono imbarazzate dalle loro fobie perché pensano che gli altri potrebbero trovarli sciocchi o superficiali. Ma le paure estreme non sono mai sciocche, il terrore e la paura possono essere molto invalidanti anche se la vostra paura riguarda una cosa semplice come un bottone. Vi suggeriamo di prendere appuntamento con un professionista della salute mentale che vi prenda sul serio in modo da ricevere aiuto adeguato.

FOBIE PIÙ COMUNI
  • Acrofobia: paura dei luoghi alti
  • Agorafobia: paura degli spazi aperti, dei luoghi affollati o di trovarsi lontano da luoghi sicuri
  • Aichmofobia: paura di aghi, spilli e oggetti appuntiti
  • Aracnofobia: paura dei ragni
  • Claustrofobia: paura di trovarsi in luoghi stretti o chiusi
  • Emetofobia: paura di vomitare
  • Emofobia: paura del sangue e delle ferite
  • Lockiofobia: paura del parto
  • Noctifobia: paura della notte e del buio
  • Tripanofobia: paura delle iniezioni

FOBIE MENO COMUNI
 
Arachibutirofobia: paura che il burro di arachidi si attacchi al palato
Automatonfobia: paura dei ventriloqui, delle marionette, delle bambole, delle creature animate elettronicamente o delle statue di cera
  • Barofobia: paura della gravità
  • Bibliofobia: paura dei libri
  • Blennofobia: paura del viscido
  • Lutrafobia: paura delle lontre
  • Lissofobia: paura di diventare pazzi

TRATTAMENTO COGNITIVO COMPORTAMENTALE
Il trattamento cognitivo comportamentale più efficace e più comunemente utilizzato per le fobie consiste in una tecnica definita desensiblizzazione sistematica o terapia dell’esposizione. Secondo il National Institute of Mental Health, il 75%, circa, delle persone con fobie superano il proprio disturbo attraverso la terapia cognitivo comportamentale.
formulazione di un contratto terapeutico con obiettivi condivisi da paziente e terapeuta e i loro rispettivi compiti
  • ricostruzione   dettagliata della storia del disturbo
  • formulazione  dello schema di funzionamento del disturbo
  • interventi di tipo psicoeducazionale nei quali vengono fornite  informazioni sulla natura dell’ansia, della vergogna e sul loro ruolo nell’insorgenza e nel mantenimento del disturbo
  • desensiblizzazione sistematica o terapia dell’esposizione
  • individuazione dei pensieri disfunzionali alla base del disturbo e messa in discussione di tali interpretazioni mediante specifiche tecniche di ristrutturazione cognitiva
  • apprendimento di tecniche per la gestione dei sintomi dell’ansia
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