Sordità - Centro Ceral

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SORDITA' e PROTESI: IMPIANTO COCLEARE

Durante i primi anni di vita, attraverso interazioni eccezionalmente complesse, il bambino raggiunge la maturazione del sistema nervoso. Ogni nuova acquisizione è il risultato dell’integrazione dei diversi sistemi sensoriali e l’ambiente. Così l’organizzazione dei processi mentali come il pensiero, la creatività, la capacità di risolvere problemi ma anche l’attività motoria, la percezione, la memoria, l’attenzione e l’apprendimento è il risultato di processi interattivi che codificano, trasformano e manipolano le informazioni provenienti da diverse fonti. Uno sviluppo armonioso richiede, quindi, le capacità intatte e le opportunità ambientali in cui esercitarle. Ogni danno biologico che interferisce con queste esperienze può distorcere la risposta dell’ambiente sociale al bambino. Gli effetti psicologici della sordità, per esempio, variano da soggetto a soggetto proprio in virtù del funzionamento della suddetta integrazione, in base alla gradualità del deficit e del suo esordio. Le conseguenze dovute alla privazione sonora si riflettono, inevitabilmente, su tutte le funzioni collegate al buon funzionamento dei centri e delle vie nervose e non, compromettendo il buon funzionamento della percezione acustica quindi i rapporti sociali, la discriminazione e la comprensione del linguaggio. Ne risulta così la formazione del carattere ed è per questo che il soggetto sordo è spesso diffidente, introverso e, se non è compreso diviene aggressivo, poco sociale, prepotente. L’intervento di uno psicologo esperto, come quello di un logopedista, diviene indispensabile, così come una diagnosi e una protesizzazione precoce.
La scelta del tipo di protesi da impiantare dipende da diversi fattori quali l’età, l’aspetto cognitivo, il danno organico (periferico o centrale) ecc... La selezione di candidati potenziali all’impianto cocleare prevede lo studio neuroradiologico dell’asso temporale. L’esame TC permette di documentare la presenza di eventuali malformazioni ossee e l’esame RM consente di dimostrare la normoconformazione delle strutture membranose più interne (labirinto-coclea) indispensabili ai fini dell’impianto.
Inoltre i test logopedici forniscono all’equipe elementi importanti che condizionano il responso finale sull’idoneità o meno del soggetto sordo all’impianto cocleare.

VALUTAZIONE  DEL COMPORTAMENTO COMUNICATIVO-LINGUISTICO
Attraverso videoregistrazioni viene valutato il comportamento comunicativo che va a completare osservazioni più dettagliate dei vari aspetti del linguaggio:
 
  • fonetico-fonologico
  • comprensione
  • morfosintassi
  • memoria a breve termine

VALUTAZIONE DELLE FUNZIONI UDITIVE
 
 
  • detezione (riconoscimento della presenza o meno di un suono)
  • discriminazione prosodica (intonazione della voce-domande)
  • identificazione
  • riconoscimento
 
Naturalmente una volta avvenuta la protesizzazione con l’impianto cocleare tutte queste valutazioni vengono riproposte al paziente al fine di misurare, sotto ogni singolo aspetto, quale e quanto è stato il recupero acustico per stabilire per cosa e come impostare il trattamento logopedico rieducativo.
Il logopedista offre la sua completa disponibilità ad informare anche i genitori che si possono ottenere risultati diversi con soggetti che hanno lo stesso tipo di deficit poichè l’apporto uditivo e il sistema nervoso associato hanno la capacità di generare attività neurologiche che influenzano, in modi diversi, la percezione dello spettro  dei differenti suoni.
Di conseguenza l’impegno terapeutico cambia nella qualità, nel tipo di esercizi e nel tempo necessario da dedicare, anche in base all’età, alle caratteristiche personali e alle capacità cognitive del soggetto protesizzato.
Sarà il logopedista ad accompagnarlo nella conoscenza del “suo” nuovo mondo sonoro.
 
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